CONTRATTO PRELIMINARE: ISTRUZIONI PER L'USO

Un apsetto importante, nel corso della trattativa per l'acquisto della casa, è dato dalla sottoscrizione del contratto preliminare.
Spesso questo passaggio viene sottovalutato, a volte per via dei tempi brevi di realizzo magari legati ad una compravendita senza l'intervento di un istituto di credito.
Eppure la sottoscrizione di un contratto preliminare è un passaggio molto importante in quanto è in questa fase che, una volta definito il prezzo, vengono definite tutte le condizioni legate all'acquisto: tempi di consegna, eventuali oneri a carico delle parti, tempi e modalità di pagamento, responsabilità dell'acquirente o del venditore, ecc.

Il primo passo, dopo aver individuato l'immobile di proprio interesse, è dato dalla definizione del prezzo e si ritiene che, una volta definito questo, il grosso è fatto: SBAGLIATO!

A volte risultano più importanti tutte le condizioni "accessorie" che il solo prezzo pattuito, quindi ecco che diventa fondamentale sottoscrivere un preliminare di vendita - o compromesso - per definire dettagliatamente tutti i passaggi che condurranno alla consegna della casa e, come detto, a volte vanno anche oltre.

Si immagini, per esempio, nel caso di spese condominiali ancora in sospeso, o di un venditore che dovrà lasciare la casa in un momento successivo alla vendita... 

Il contratto preliminare di vendita è una scrittura privata e come tale può essere redatta tra le parti senza l'ausilio di un notaio; certo è che un professionista puà agevolare questa fase, che sia esso un notaio o un agente immobiliare.
Piuttosto che l'espediente "fai da te" è consigliato rivolgersi ad un professionista, questi avrà una traccia standard da poter personalizzare in base agli accordi e al caso specifico (ricordiamo che ogni compravendita ha le sue connotazioni, è errato pensare che tutte le compravendite sono uguali e, quindi, una bozza di contratto preliminare può andar bene per chiunque).

E' importante che nel contratto preliminare vengano definiti chiaramente 4 aspetti:

  1. le parti (il venditore che deve essere certo, e l'acquirente che può anche essere nominato in fase di rogito)
  2. l'oggetto (l'immobile deve essere individuato in maniera chiara riportando i dati catastali o, ove queti non fossero ancora disponibili, indicando i confini al fine di evitare possibili fraintendimenti)
  3. il prezzo (indicando il prezzo complessivo o, per esempio per un immobile in costruzioni, se vi potranno essere costi extra)
  4. tempi e modalità di corresponsione del prezzo (le modalità saranno anche necessarie al fine del tracciamento dei pagamenti, i tempi devono prevedere il termine per la sottoscrizione del rogito ed eventuali condizioni come, ad esempio, se il pagamento avverrà con intervento di un istituto di credito).

Una volta definito e sottoscritto dalle parti, il contratto preliminare dovrà essere registrato a cura dell'acquirente, nel caso vi fosse l'intermediazione di un agente immobiliare quest'ultimo ne risponderà in solido con la parte acquirente.
La registrazione del contratto preliminare prevede il pagamento di alcune imposte (rimettiamo alla lettura dell'articolo la determinazione de costi) alcune delle quali saranno recuperate dall'acquirente al momento della stipula dell'atto pubblico.

In definitiva la sottoscrizione del contratto preliminare è un aspetto fondamentale e integrante della trattativa, sottovalutare questo passaggio potrebbe creare incomprensioni che, nel corso della trattativa, potrebbero compromettere l'esito della trattativa stessa.
 

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