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2023: MAGLIA NERA PER IL MERCATO IMMOBILIARE

Chiuso il primo semestre del 2023 è ora di bilanci e già sul finire dello scorso anno si avevano aveva avuto sentore che le politiche adottate dall BCE e le modifiche ai bonus fiscali introdotte dal Governo avrebbero avuto un impatto importante sul mercato immobiliare.

BANKITALIA ha condotto un'indagine dalla quale è emerso che, seppur con lievi variazioni, la tendenza è di una progressiva riduzione delle quotazioni immobiliari e un graduale aumento dei tempi di compravendita.
A influire su questi fattori, indubbiamente, l'accesso ai mutui ipotecari, con tassi sempre più in aumento e la conseguente impossibilità per le famiglie di fare fronte alle rate, ma anche i vincoli posti per la cessione dei crediti derivanti dai bonus fiscali.
Le prospettive generali confermano questo sentment di generale peggioramento e una continua riduzione dei prezzi delle compravendite.

S&P, a livello Europeo, prevede un ribasso dei prezzi per via dell'aumento dei tassi ipotecari, sottolineando come il trend positivo post pandemico sia ormai terminato e le variazioni nominali dei prezzi siano ormai entrate in una fase di correzione.
A gennaio di quest'anno prevedeva, per tutto il 2023 e il 2024, una riduzione dei prezzi che oscillerà tra l'8% e il 12% nelle principali aree europee, in Italia gli incentivi per il miglioramento dell'efficienza energetica ritarderanno questo trend che arriverà entro la fine del 2024 ma sarà più marcata.

Ed è proprio di questi giorni la notizia che Evergrande, società cinese che negli ultimi 20 anni è diventata il principale promotore dello sviluppo immobiliare della Cina, ha presentato istanza di fallimento negli USA .
Ora si temono le conseguenze a livello globale per via dei debiti che negli anni il colosso cinese ha accumulato con banche e privati di tutto il mondo e che adesso rischiano di non essere restituiti innescando una reazione a catena.

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